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VETRINA PRODOTTI

Shiitake (Lentinula edodes)

Categoria: Funghi

180,00 IVA inclusa

€200,00

Lo Shiitake è un fungo medicinale che contiene tutti gli aminoacidi essenziali. Ricco di vitamina D, svolge una importante azione di potenziamento del sistema immunitario. Scopriamolo meglio.

 

 

 

 

 

Il nome Shiitake deriva dalla parola Giapponese shii usata per indicare una varietà particolare di castagno e dalla parola takeche che significa fungo.

A volte viene chiamto “forest mushroom” ovvero fungo della foresta e/o “black forest mushroom” ossia fungo della foresta nera; in Cina invece è conosciuto come Shaingugu che significa fungo profumato o anche HuaGu o QuaGu  “fungo dei fiori bianchi”.

Il suo nome latino e scientifico è Lentinus edodes che significa flessuoso e commestibile.

Lo Shiitake infatti è commestibile e molto usato nella cucina Orientale, soprattutto in MTC e in Macrobiotica per il suo elevato valore nutrizionale ed è il fungo culinario più famoso al mondo.

Contiene tutti gli amminoacidi essenziali, ma anche eritadenina, un amminoacido unico che si ritiene abbia effetto ipocolesterolemizzante.

In natura si propaga e diffonde tramite le sue spore e lo si ritrova su ceppi o tronchi morti o morenti di faggi, querce, more di rovo, castagni  e tante altre, in inverno e in primavera e preferisce luoghi ombreggiati, boschi e foreste  e cresce vicino a fonti di acqua fresca.

È originario del Giappone, della Cina, della penisola Coreana e di altre zone dell’Asia orientale ed èmolto ricercato per i suoi effetti terapeutici e di rinforzo delle difese immunitarie.

Nell’antica corte reale giapponese è stato utilizzato come un alimento afrodisiaco. 

 

Le proprietà dello Shiitake

È un fungo ricco di carboidrati, proteine, fibre e lipidi, e ottima fonte di vitamina D (ergosterolo) che diventa calciferolo (vit. D2) in presenza di luce ultravioletta, vit.del gruppo B, ferro,manganese, potassio, calcio, magnesio, rame, fosforo e zinco.

Le sue proprietà curative sono leggendarie in Oriente: in una materia medica infatti viene scritto “Lo Shiitake accentua l’energia vitale, riduce la fame e il raffreddore”.

La sua azione principale resta quelle di potenziamento del sistema immunitario anche se necessita e dipende da un sistema nervoso autonomo attivo e dell’asse ipofisi-surrene in buono stato e da un timo funzionante.

I suoi componenti sono in particolare il lentinano, un beta-glucano in grado di sollecitare i macrofagi, i linfociti T e le cellule Natural Killer, ovvero tutti quei globuli bianchi deputati a riconoscere e a distruggere elementi potenzialmente dannosi per l’organismo.

Lo Shiitake per questo motivo viene utilizzato anche in supporto a terapie per l’HIV.

Le sue proprietà sono di riduzione del colesterolo e prevenzione dell’arteriosclerosi, azione protettiva sul fegato promuovendo la formazione di anticorpi contro l’epatite B; combatte anche alcune infezioni fungine come la candida poiché agisce sull’intestino promuovendo la formazione di una buona flora batterica intestinale, contrasta la carie grazie alla protezione contro lo Streptococcus mutans che è il principale responsabile appunto della carie. Aiuta infine a combattere l’affaticamento psico-fisico.

 

Lo Shiitake tra i rimedi per il potenziamento del sistema immunitario: scopri gli altri

 

Per rinforzare il sitema immunitario contro raffreddore e influenza; carie dentaria, HIV, epatite B, ipercolesterolemia e in prevenzione dell’arteriosclerosi.

Molto utile nei giovani e nei bambini per la prevenzione e il trattamento delle patologi invernali.

 

Lo Shiitake nella medicina tradizionale cinese

Questo fungo è utilizzato per ridurre il colesterolo e contrastare l’arteriosclerosi, il raffreddore e l’influenza; si ritiene che rivitalizza la circolazione, riduca l’appetito e curi il comune raffreddore.

Secondo la MTC amplifica il Qi e la forza vitale primaria che anima il corpo e lo connette all’intero cosmo ed è uno dei funghi più studiati e conosciuti sia in occidente che in oriente.

Con il suo sapore è dolce/insipido, toglie l’umidità ed è ideale nei cambi di stagione; la sua azione tonifica il Qi e il sangue, agisce sui Meridiani Milza-stomaco-fegato e polmoni e sulle Logge Acqua, Terra, Legni e Metallo.

 

 

Alga Clorella

Categoria: Alghe

36,00 IVA inclusa

€40,00

La clorella (Chlorella), o alga clorella, è una microalga unicellulare che vive nelle acque dolci. E’ considerata un’alga utile per disintossicare l’organismo dato che favorisce l’espulsione delle scorie e contrasta l’accumulo di metalli pesanti.

 

Proprietà e benefici della clorella

In particolare l’alga clorella contiene vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B e vitamina E che nel loro complesso favoriscono il corretto metabolismo dell’organismo, sono benefiche per la vista e aiutano a contrastare l’invecchiamento precoce e l’azione dei radicali liberi.

La clorella è utile per rafforzare le difese immunitarie dell’organismo e per aiutarlo a depurarsi, in particolare dai metalli pesanti. Il suo contenuto di clorellina conferisce all’alga clorella un’attività antibiotica. La clorella è ricca di clorofilla ed è considerata uno degli alimenti ricostituenti più indicati per supportare il sistema immunitario.

L’alga clorella, insieme al coriandolo (foglie fresche), viene utilizzata soprattutto per rimuovere gli accumuli di metalli pesanti in modo naturale dal nostro organismo. Potrete chiedere maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia riguardo all’utilizzo della clorella per contrastare i metalli pesanti in eccesso, in modo che vi possa indicare la terapia corretta da seguire.

Gli effetti disintossicanti della clorella sono così potenti da risultare efficaci nella depurazione delle acque inquinate. La clorella però non è soltanto un rimedio naturale per disintossicarsi. Infatti aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a prevenire le infezioni batteriche e virali, compreso il raffreddore.

Aiuta nella depurazione del sangue, del fegato e dell’intestino. Nell’intestino contribuisce alla formazione di una flora batterica buona. Non solo. Alla clorella vengono attribuite altre proprietà benefiche.

Ad esempio la clorella contribuisce a migliorare la capacità di concentrazione, a regolare la pressione e i livelli di glucosio nel sangue, ad aumentare il livello di energia e a equilibrare il colesterolo. Infine, la clorella ha effetto alcalinizzante sul nostro organismo ed è ricca di antiossidanti.

 

 

Bacche di Maqui

Categoria: Superfoods

67,50 IVA inclusa

€75,00

Nella selvaggia pampa della Patagonia, cresce un arbusto, l'"Aristotelia Chilensis", che raggiunge i 5 metri di altezza, caratterizzato da una corteccia liscia, foglie ovali-lanceolate, e delicati fiorellini bianchi. Tali piante, sparse per la pampa, hanno custodito gelosamente per secoli il loro tesoro: la Bacca di Maqui o Maqui Berry.

Tali bacche, di un intenso blu brillante, maturano in estate, e vengono raccolte dopo qualche mese, quando sono dolci e succose, con un sapore che ricorda quello del sambuco.

Una pianta adulta di Maqui produce appena 10 kg di frutti ogni 7 anni, e questo nonostante sia un arbusto sempreverde, molto ramificato ed esteso. Ciò avviene a causa delle condizioni proibitive in cui si sviluppano tali frutti: temperature fredde, esposizione all'ozono, e venti violenti. E proprio in reazione all'ambiente così estremo, la pianta del Maqui risponde con una sovrapproduzione di delfinidine, un polifenolo particolare, più idrosolubile e meno amaro, e soprattutto con il massimo potere antiossidante riscontrato finora in natura.Recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che alti livelli di delfinidine stimolano notevol­mente l'enzima della vita, ossia quell'interruttore metabolico presente in ogni cellula che aumenta la produzione di energia chimica fornita dalle calorie alimentari, e al contempo rallenta il processo d'invecchiamento.

Oltre a ciò le bacche di Maqui sono ricche di:

  • vitamina E, utile nella protezione delle cellule dallo stress ossidativo;
  • vitamina B5, che riduce stanchezza e affaticamento, aumenta le prestazioni mentali e ripristina il normale metabolismo energetico.

Inoltre le Bacche di Maqui hanno importanti proprietà medicinali: antibatteriche, toniche ed astringenti, analgesiche e febbrifughe, antitumorali e sono più antiossidanti delle bacche di Acai!

Le sue innumerevoli qualità rendono le Bacche di Maqui il sovrano indiscusso della famiglia delle cosiddette "superbacche", sopra a goji, mirtili, cranberry, sambuco, ribes ed acai, nonchè il miglior alleato a tua disposizione per contrastare l'infiammazione cellulare, di ossa e articolazioni.In Cile le bacche del Maqui vengono usate per preparare succhi di frutta, marmellata e gelati.Attualmente le bacche di Maqui sono commercializzate sotto forma di succhi e infusi: una tazza per 3-4 volte al giorno permette di usufruire delle proprietà di questa pianta, oltre ad accelerare la guarigione di ulcere e ferite.Le Bacche di Maqui sono considerate migliori delle bacche di Acai e di Goji, e sono caldamente raccomandate da Barry Sears, l'inventore della Dieta a Zona, nel suo ultimo libro "La Zona del Futuro"

 

Triphala o Amla (Uva Spina Indiana)

Categoria: Superfoods

La Triphala ( = tre frutti) è un rimedio chiave nelle cure ayurvediche. Per via delle sue numerose attività, che ne fanno quasi una panacea.


 
 
Comunemente nota come amla, è considerata in ayurveda una delle migliori piante "ringiovanenti". E’ un potente antiossidante naturale e contiene oltre 20 volte più vitamina C dell’arancia. Rafforza il sistema immunitario, rinfresca il corpo e bilancia il dosha Pitta. Le più efficaci cure a base di erbe nell’industria dei medicamenti naturali sono quelle che stimolano i movimenti dell’intestino. La ragione è estremamente semplice, in quanto i problemi più diffusi nella maggior parte delle persone sono la costipazione e l’irregolarità intestinale. Considerate quindi quanto possa essere straordinariamente efficace un elemento che non si limita solo a regolare l’attività intestinale, ma allo stesso tempo agisce nel modo seguente: 
- migliora la digestione
- riduce il colesterolo
- migliora la circolazione (potenziando la funzione adrenergica)
- contiene il 31% di acido linoleico
- esercita un notevole effetto cardioprotettivo
- riduce la pressione sanguigna
- migliora il funzionamento del fegato
- possiede proprietà antinfiammatorie e antivirali
- ha funzioni espettoranti e ipotensive
Il Triphala, come comunemente viene chiamato, è il più popolare preparato a base di erbe nella scienza ayurvedica dell’India, grazie al suo effetto lassativo ma che allo stesso tempo concorre a preservare il vigore fisico. La costituzione degli induisti, essenzialmente vegetariani, non è infatti in grado di tollerare lassativi troppo energici, che sono controindicati per i vegetariani in genere. Grazie al suo alto valore nutrizionale, il Triphala non ha eguali nella sua capacità di depurare e disintossicare in profondità senza impoverire le riserve energetiche dell’organismo. Questa caratteristica lo rende una tra le più pregiate preparazioni a base di erbe esistenti al mondo.

In che modo il Triphala è diverso rispetto agli altri preparati ad effetto lassativo? Esistono due principali categorie di lassativi naturali: 
 
La prima è quella dei cosiddetti purgativi, e comprende piante erbacee come senna (Cassia angustifolia), rabarbaro (Rheum officinalis), leptandra, coronopo (o erba stella, Plantago coronopus) e cascara (sagrada o Rhamnus purshiana). Esse spesso contengono elementi con caratteristiche amare sotto forma di antrochinoni, che operano stimolando l’azione peristaltica delle pareti intestinali, sia in modo diretto che promuovendo la secrezione della bile attraverso l’azione su fegato e cistifellea.
 
 
La seconda categoria di lassativi raggruppa le sostanze che hanno azione lubrificante, e comprende piante erbacee ad azione emolliente come psyllium e i semi di lino (Linum usitatissimum). Esse hanno maggiori proprietà nutritive e solitamente non esercitano alcun significativo effetto diretto su fegato e cistifellea ma lavorano piuttosto come una spugna, dilatandosi e assorbendo i liquidi, comportandosi come una ramazza che effettua la pulizia dell’intestino.

Il Triphala combina l’azione nutritiva e quella depurativa a livello di sangue e fegato. Possiede anche una leggera funzione lassativa emolliente e lubrificante. Possiede una certa quantità di antrochinoni che concorrono a stimolare la secrezione della bile e la peristalsi. 
 
L’aspetto nutritivo è essenzialmente dovuto all’elevato contenuto di vitamina C, alla presenza di sostanze linoleiche e altre importanti sostanze nutritive che lo rendono un ottimo tonico.

Le persone che necessitano di sostanze purgative sono coloro la cui irregolarità intestinale è causata da una congestione di fegato e cistifellea, solitamente accompagnata da una certa quantità di tossine all’interno del sangue. Coloro che necessitano di lassativi emollienti presentano invece una secchezza a livello intestinale causata da una varietà di fattori metabolici, che vanno dalle carenze a livello nutrizionale sino a una condizione di eccessivo metabolismo. Il Triphala si dimostrerà utile per tutti i tipi di costipazione, a eccezione di quelli causati da una carenza di energia vitale o chi. Ma anche in questo genere di individui, non provocherà un ulteriore svuotamento e potrà esercitare un’azione benefica nel caso venga combinato con altri tonici a base di erbe aventi effetto sul chi o in grado di esercitare un’azione yang o riscaldante sul sangue, per esempio somministrando ginseng (Panax ginseng) per tonificare il chi, tang kuei per fortificare il sangue e preparati a base di aconito (Aconitum napellus) per rinforzare le peculiarità yang.

Il successo di una cura per mezzo delle erbe è legato soprattutto a questioni di strategia. Vi sono approcci che tendono a stimolare la tonificazione, altri che prediligono l’eliminazione. Il problema del dare troppa importanza alla tonificazione è che può portare a un accumulo di stagnazione e congestione in condizioni di eccesso. Enfatizzare l’eliminazione attraverso un uso esagerato di purgativi in un individuo che presenta in partenza carenze può del resto impoverire ulteriormente le scorte di minerali e di vitamina B dell’organismo, così come può sbilanciare l’equilibrio dei microrganismi che popolano l’intestino. Ne consegue uno stato di debilitazione con una certa tendenza verso stati di affaticamento cronico ed anemia. Dal momento che il corpo è sempre simultaneamente impegnato nei processi di mantenimento e assimilazione dell’energia, attraverso un’equilibrata nutrizione così come eliminando le scorie, il Triphala è senza eguali per la sua capacità di sostenere entrambi i processi vitali in maniera simultanea.
 

Lucuma

Categoria: Superfoods

45,00 IVA inclusa

€50,00

Oggi voglio parlarvi della lucuma, (Pouteria lucuma) il frutto di un albero originario del Perù, Cile ed Ecuador e appartenente alla famiglia delle  Sapotaceae. Si tratta di un frutto oblolungo che per sapore e consistenza, può essere associato ad un incrocio fra lo sciroppo d’acero  e la patata dolce. Se maturo, la parte interna, asciutta e farinosa è simile al tuorlo dell’uovo mentre la parte esterna ricorda l’albume, proprio queste caratteristiche, le han fatto guadagnare il nomignolo di “uovo frutta”. Non è molto grande, al massimo arriva al peso di 200 g. , può essere mangiato sia crudo che cotto e in quest’ultimo caso, assume una consistenza cremosa, simile a quella della zucca.

 

La lucuma,  vanta numerose proprietà medicinali, tanto che la polvere che si ricava dal frutto essiccato, viene definita appunto “oro degli Inca”.  E’ una polvere ricca di betacarotene, di vitamine B1, B2, B3 e B5,di sali minerali come potassio, ferro, calcio e fosforo, niacina nonché fibre e carboidrati. Gli studi condotti dall’ Università del New Jersey, hanno inoltre evidenziato nell’estratto di lucuma un potente effetto antiossidante e antinfiammatorio poiché sarebbe addirittura in grado di intervenire in maniera vantaggiosa non solo nella guarigione delle ferite ma anche nell’invecchiamento cutaneo in generale.

 

Ma come può essere utilizzata la polvere di lucuma? Il modo migliore è quello di utilizzarla come dolcificante.  L’estrema dolcezza, simile appunto a quella dell’acero, la rende ottima in tutte le preparazioni in pasticceria in sostituzione dello zucchero raffinato: creme, torte, gelati, frullati, budini ma anche in tutti quei piatti che necessitano consistenze cremose. L’alto contenuto di amido infatti fa si che possa essere impiegata come farina. Potete utilizzarla anche come dolcificante per le vostre bevande calde o nello yogurt,  in sostituzione del comune zucchero o di tutti i dolcificanti artificiali, ci guadagnerete in termini di salute!

La polvere di lucuma infatti:

ha un indice glicemico basso e ciò la rende ottima anche per i diabetici

E’ priva di glutine e adatta anche per coloro che soffrono di celiachia

E’ ricca di fibre e carboidrati in grado di favorire il benessere di tutto l’apparato gastrointestinale

La niacina di cui è ricca aiuta a tenere a bada i livelli di colesterolo e trigliceridi

Vi riporto i valori nutrizionali per 100 g. di polvere di lucuma

329 kcal

87 g di carboidrati

2,3 g di fibre

4  g di proteine

2,4 g di grasso

 

Fave di Cacao

Categoria: Superfoods

e fave di cacao hanno un effetto antidepressivo,

stimolando le sensazioni di euforia e attenuando il dolore

Hanno un effetto protettivo sul muscolo cardiaco che è doppio rispetto a quello procurato dal vino rosso e quattro volte superiore a quello procurato dal tè verde.

Inoltre l'acido stearico, che costituisce dal 40% al 50% dei grassi saturi del cioccolato, non aumenta i livelli del colesterolo nel sangue.

Contiene antiossidanti che svolgono una funzione protettiva nei confronti dell'invecchiamento, dell'Alzheimer, dell'artrite, dell'asma e dei processi infiammatori.

Il cacao contiene feniletilamina una molecola che si lega ai recettori ce­rebrali delle anfetamine, fornisce energia, lavora sugli stati umorali per­ché stimola la serotonina, nota anche come ormone de! buon umore.

Ricco dì triptofano, che viene considerato un buon antidepressivo.

Contiene antios­sidanti come l'epicatechina, il cacao crudo mantiene giovani e protegge il cuore.

Migliora la concentrazione gra­zie alla presenza di teobromina e una piccola dose di caffeina.

Attenzione! il sapore della fava di cacao è decisa­mente più intenso e legnoso rispetto alla classica tavoletta dì cioccolato, ma decisamente più intensi sono anche gli effetti sopra citati.

Tabella Nutrizionale relativa a 100 g/ml

Valore energetico 616 kcal
Proteine 13,91 g
Carboidrati 27,64 g
Grassi 49,93 g
Amido 5,20 g
Ferro 3,6 mg
Magnesio 301 mg
 

Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.)

I rametti e le foglie raccolti da maggio a luglio e fatti seccare all'ombra hanno proprietà aromatiche, stimolanti l'appetito e le funzioni digestive, stomachici, carminativi, utili nelle dispepsie atoniche e gastralgie, tonici e stimolanti per il sistema nervoso, il fegato e la cistifellea. Da alcuni autori viene inoltre consigliato per infezioni generiche come tosse o asma
Per uso esterno il macerato di vino applicato localmente è antireumatico; mentre il macerato di alcool revulsivo, viene usato per frizioni anche del cuoio capelluto; possiede qualità analgesiche e quindi viene applicato per dolori reumatici, artriti.
L'infuso viene utilizzato per gargarismi, lavaggi e irrigazioni cicatrizzanti; o per cataplasmi antinevralgici e antireumatici; aggiunto all'acqua da bagno serve come corroborante, purificante e per tonificare la pelle
I fiori raccolti da maggio ad agosto, hanno proprietà simili alle foglie; in infuso per uso esterno sono vulnerari, stimolanti, curativi della leucorrea e per la lotta ai pidocchi pubici
Farmacologicamente, si prepara un'essenza e un'acqua contro l'alopecia o pomate per gli eczemi
Dalle foglie, in corrente di vapore, si estrae l'olio essenziale di rosmarino, per un 1% in peso, liquido incolore o giallognolo, contenente pinene, canfene, cineolo, eucaliptolo, canfora e borneolo. A seconda del chemotipo della pianta vengono ottenuti diversi oli essenziali: uno ricco in eucaliptolo, un altro ricco di canfora ed infine uno in cui abbondano il borneolo ed i suoi derivati. Questi tre olii essenziali hanno differenti azioni farmacologiche in quanto il primo ha attività balsamica, il secondo antinfiammatoria (soprattutto per uso locale) e l'ultimo è essenzialmente un antispastico.
Nell'uso farmacologico comune l'olio viene usato come eupeptico, eccitante, antisettico sedativo, ed i suoi preparati contro gli stati depressivi, restituendo vigore intellettuale e fisico alle persone indebolite.

 

Maitake (Grifola frondosa)

Categoria: Funghi

153,00 IVA inclusa

€170,00

Cresce ai piedi di querce, faggi e altri alberi dal legno duro morti o morenti. Originario del Giappone nordorientale, dell’Europa, dell’Asia e la fascia orientale del continente nordamericano. Cresce a grappoli e i suoi cappelli raggiungo in genere il diametro di 10-12 cm, sovrapponendosi e formano una specie di ammasso. È un tonico per rafforzare il sistema immunitario e aumentare l’energia.

 

F

 

Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens L.)

L'efficacia anti-reumatica e anti-infiammatoria degli Harpagosidi (principi attivi della radice) è paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi. È coadiuvante per artrite reumatoide, reumatismo infiammatorio, tendiniti, contusioni, dolori di schiena, sciatica, e simili. Molto efficace contro il torcicollo e altre infiammazioni muscolari.

La radice dell'artiglio del diavolo, di cui si usa l'estratto secco, favorisce anche l'eliminazione dell'acido urico e a questo titolo è efficace nel trattamento della gotta, specie se associato a preparati di frassino, che hanno una componente antinfiammatoria.

È indicato per ridurre la presenza di cortisonici utilizzati per i reumatismi.

Alle popolazioni africane i suoi effetti sono noti da secoli; le sue radici erano utilizzate da boscimani, ottentotti e bantu per curare le ferite e lenire i dolori articolari. Gli venivano inoltre attribuite proprietà digestive e terapeutiche per problemi gastrointestinali. In Europa queste qualità iniziarono a essere studiate solo nei primi del Novecento; fu dapprima usato come amaro tonico nei casi di indigestione e solo successivamente furono confermate le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche.

 

Biancospino (Crataegus monogyna)

Come erba medicinale il biancospino è usato come ricostituente, antidiarroico, ipotensivo e cardiotonico.
I principi attivi contenuti nella pianta sono:

  • flavonoidi tra cui l'iperoside e la vitexina;
  • composti triterpenici tra i quali l'acido ursolico;
  • ammine e steroli;
  • tannino e derivati purinici.

Ha un'azione coronariadilatatrice, vasodilatatrice dei vasi sanguigni addominali e coronarici, azione inotropa positiva, risparmio del consumo di ossigeno da parte del muscolo cardiaco, modulazione della concentrazione intracellulare di calcio, sedativa sul sistema nervoso centrale, diminuzione della frequenza cardiaca.
È indicato nei casi di angina pectoris, nelle nevrosi cardiache, negli stati di ipereccitabilità con aritmie e nell'ipertensione arteriosa.
È utilizzato anche come ansiolitico e nel trattamento dei casi di insonnia.

 

Amamelide (Hamamelis virginiana L.)


 Le proprietà cicatrizzanti del decotto di Hamamelis erano note ai nativi americani, che lo utilizzavano per curare le ferite. Nell'Ottocento, il distillato ottenuto dalle foglie veniva utilizzato dai coloni europei contro le scottature del sole e le irritazioni oculari dopo lunga esposizione alla luce. Per la presenza nelle foglie e nella corteccia di tannino, è utilizzata in erboristeria per la preparazione di estratti fluidi e pomate con proprietà decongestionanti, astringenti ed emostatiche, utilizzati nella terapia di emorroidi, varici, flebiti ed infiammazioni oculari. In cosmetica è utilizzato per lozioni emollienti per la pelle secca.
 

Caffè (Coffea arabica L.)

Secondo il medico Paolo Mantegazza, patologo ed igienista, il caffè, contrariamente a quello che comunemente si pensa, «...non favorisce in alcun modo la digestione»; tuttavia può essere fatta una distinzione: il criterio può essere riferito a coloro ai quali il caffè non provoca eccitazione particolare, mentre per coloro che sono sensibili alla bevanda, può portare la sua azione anche sul nervo pneumogastrico ed è un dato di fatto innegabile che possano digerire meglio (l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto pranzo ne è una testimonianza, neppure troppo indiretta). Anche se la maggioranza di maître di sala o chef di cucina dicono che il caffè preso dopo pranzo aiuta la digestione, la cosa non è ancora stata provata.

Preso alla mattina a digiuno, sembrerebbe che il caffè vuoti lo stomaco dai residui di un'imperfetta digestione e lo predisponga ad una colazione più appetitosa; va precisato ad ogni modo che una tazzina di caffè, cioè 10 cl di caffè, e un cucchiaino di zucchero, apportano all'organismo solo 45 calorie in totale.

Resta inoltre valida la raccomandazione della Food and Drug Adminstration di «...evitare se possibile i cibi, le bevande e i medicinali che contengono caffeina, o comunque consumarli solo raramente». Molti ricercatori sconsigliano il caffè decaffeinato, cioè quello contenente meno del 0,1% di caffeina, rimarcando l'uso di solvente tossico per eliminare la caffeina, del quale rimarrebbero tracce, che tuttavia per legge dovrebbero non essere sopra una soglia minima, comunque considerata dai medesimi detrattori troppo alta (es. etilmetilchetone: 20 mg/kg; se subisce reazioni di condensazione, forma dei veleni). In realtà molte aziende utilizzano dei metodi di produzione del decaffeinato che non necessitano di alcun solvente realmente tossico, e che quindi si possono considerare sicuri.

Prima di mettersi in viaggio il caffè non è consigliato, se non dopo aver mangiato. Infatti è uno stimolante e facilita l'attenzione, ma favorisce anche un'ipersecrezione gastrica fastidiosa, soprattutto a stomaco vuoto. Il caffè mescolato al latte bollente (il famoso cappuccino) ha la proprietà di bloccare l'appetito ed è comunemente pensato essere un sostitutivo del pranzo anche se impropriamente. Questo perché, con la temperatura, l'acido tannico del caffè si combina con la caseina del latte, dando luogo al tannato di caseina, composto difficile da digerire.

Agli acidi clorogenici presenti nel caffè sono attribuiti effetti sul metabolismo del glucosio, perché si è visto in vitro che sono inibitori di un'eccessiva produzione degli enzimi α-glucosidasi e glucosio-6-fosfatasi, che attivano la conversione di non-carboidrati e glicogeno in glucosio, suggerendo che possa modificare l'assorbimento del glucosio nell'intestino tenue. Il glucosio viene immesso nel sangue, portato ai muscoli e per la parte in eccesso accumulato in molecole di grasso.
Alcuni studi mostrano una riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Sono noti derivati dell'acido clorogenico che sono antiossidanti e agenti ipoglicemici. Queste proprietà antiossidanti, preventive del diabete, sono associate in particolare al caffè verde che contiene una più alta concentrazione di questi acidi e, diversamente dal caffè tradizionale, che viene tostato, non perde tale valore nutrizionale. Il consumo di caffè è stato inoltre associato a una riduzione del rischio di insorgenza del cancro del colon-retto, del carcinoma della bocca, del carcinoma epatocellulare e del cancro alla prostata.

 

Acido lipoico (polvere)

Categoria: Acido Lipoico

425,00 IVA inclusa

€500,00

L'acido lipoico è una molecola anfipatica di piccole dimensioni, formata di otto atomi di carbonio, due di ossigeno nel gruppo carbossilico e due di zolfo. In natura esiste sotto due forme, come disolfuro ciclico (forma ossidata) o come catena aperta con il nome di acido diidrolipoico, che mostra due gruppi sulfidrilici in posizione 6 e 8; le due forme sono però facilmente interconvertibili tramite reazioni redox. L'acido lipoico partecipa a diversi meccanismi antiossidativi quali la riduzione del glutatione GSH) e dell'acido ascorbico. La vitamina C ridotta riattiva la vitamina E ossidata (cromanossil radicale) riducendola a tocoferolo (vitamina E attiva).

L'acido alpha-lipoico può andare incontro sia a reazioni di ossidoriduzione, sia fungere da trasportatore di elettroni o di gruppi acetilici. È altamente assorbibile attraverso la membrana cellulare; è sia liposolubile sia idrosolubile, svolgendo la sua azione antiossidante all'interno e a all'esterno della cellula.

L'acido lipoico è un cofattore di numerosi enzimi che intervengono nella decarbossilazione ossidativa del piruvato e di altri chetoacidi, venendovi continuamente rigenerato. Studi recenti lo hanno rivelato importante anche per il controllo del glucosio e la prevenzione di patologie come la cataratta e l'ictus.

 

Olio di Rosa Mosqueta

Categoria: Oli cosmeceutici

E' un arbusto che cresce soprattutto in Cile, appartiene alla famiglia della Rosacee ed è molto simile alla Rosa Canina. Dai semi ottenuti dal frutto si ottiene questo pregiato olio.
Contiene all’80% acidi grassi (linoleico, alfalinoleico) e vitamina A. Tutti gli oli base o grassi sono degli ottimi cosmetici, ma la Rosa Mosqueta ha sulla pelle una potente azione elasticizzate, restituiva e bio-attivante. È ottimo per pelle aride, screpolate, mature. Rigenerante dopo le scottature, anche da danni da radiazione.
Indicato per la psoriasi.
Per le sue peculiari qualità è indicato per:
· Cicatrici e smagliature
· Donare elasticità cutanea
· Invecchiamento precoce
· Pelle secca e sciupata

 

Olio di argan

Categoria: Oli cosmeceutici

L’olio di argan purissimo è il non-plus-ultra tra i prodotti antirughe, un vero alleato della natura per contrastare i segni del tempo.

Questo prezioso olio si estrae dal nocciolo dei frutti dell’albero di Argan (servono 100 kg di frutti per ottenere un solo litro d’olio); di colore giallo, viene anche chiamato ‘oro liquido del Marocco’, proprio per la sua estrema preziosità: contiene infatti l’80% di grassi insaturi tra i più nobili e vitamina E.

Altamente emolliente, stimola il rinnovamento cellulare e contiene sostanze antiossidanti che combattono l’invecchiamento.
Protegge inoltre la pelle rendendola morbida ed elastica, rinforza le unghie fragili proteggendole dagli agenti esterni.

Eccellente anche per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza: occorre strofinare delicatamente sui capelli poche gocce d’olio precedentemente scaldato tra le mani e lasciarlo in posa per un’ora prima di procedere al lavaggio.

Per la pelle delle labbra è un efficace rimedio poiché ammorbidisce ed elimina il problema di pellicine.

Aggiungendo 6/7 gocce di olio di Argan nell’acqua della vasca da bagno si contribuisce alla detersione rendendo la pelle morbida e priva di impurità.

Può essere utilizzato anche per la pelle del seno, ne preserva infatti l’elasticità.